I numeri ufficiali ci danno ragione: il governo Prodi, nonostante la pessima immagine dovuta alle liti continue, ha riaggiustato il bilancio dello stato (lasciato in condizioni prefallimentari dal governo di centro destra); questo è un dato di fatto riconosciuto dalla CEE, che ha formalmente comunicato la chiusura - ad aprile - della procedura di infrazione aperta nel 2005: infatti il rapporto tra il deficit di bilancio ed il Prodotto Interno Lordo è stato riportato sotto il 3% come previsto dagli accordi della zona EURO: a fine 2007 tale rapporto è fissato all'1,9%. Molto meglio del previsto (tale valore era nel 2006 oltre il 4%).
Nel 2007 inoltre l'avanzo primario, che rappresenta il saldo fra le entrate e le uscite del sistema Italia (senza gli oneri finanziari dovuti al debito pubblico), è passato da 0(zero) al 3,1% del PIL: questo è un dato molto importante perchè è la condizione minima necessaria per la riduzione del debito pubblico.
Nel 2007 ancora il PIL è aumentato dell'1,5%, un valore positivo ma ancora inferiore alla media europea e alle potenzialità di un grande paese industriale come l'Italia.
Per quanto riguarda la pressione fiscale, cresciuta a poco meno del 43% del PIL, si può affermare senza alcun dubbio che questo è il risultato concreto della lotta all'evasione fatta dal governo Prodi: infatti la pressione fiscale rappresenta l'importo totale incassato nell'anno dal fisco e questo, in assenza di aumenti nelle aliquote fiscali e modifiche degli scaglioni di reddito, significa semplicemente che alcuni evasori hanno pagato. Spero di essere stato chiaro e comunque sono a disposizione per ogni dubbio.
ENZO TURCO

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