L´unica cosa certa con l´attuale sistema elettorale è che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così.L´alternativa è secca: salvarsi l´anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con Veltroni-Di Pietro-Bonino). `Io, da buon materialista ed ateo, trascurerò l´anima. Il 13 e 14 aprile non andremo a votare. Andremo a votare con questo sistema elettorale, che fa schifo, non a caso è stato definito «porcata» dai suoi ideatori, ma che deciderà - esso solo - la transustanziazione dei voti in seggi.
Torniamo all´essenziale, perciò: un solo voto di meno di Veltroni (e alleati) rispetto al Cavaliere (e sguatteri, Ciarrapico docet), e avremo mandato al potere Berlusconi per almeno dodici anni. Questa circostanza matematica (l´unica che conti per attribuire i seggi) ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma in realtà le cose stanno proprio così.
Il 13 e il 14 aprile "non andremo a votare". Andremo a votare con questa legge elettorale. Non saremo liberi di esprimere intenzioni ed emozioni attraverso il segno sulla scheda. Il meccanismo della «porcata» deciderà il significato concreto, cioè vero, del nostro voto. Lo abbiamo discusso a sufficienza. Ciascuno dovrà ora decidere, senza fingere di non sapere. Potremo salvarci l´anima, o salvarci da dodici anni di potere di Berlusconi-Putin. Io, da buon materialista e ateo, trascurerò l´anima. (Da MicroMega n°2/2008, in edicola dal 25 marzo 2008).

2 commenti:
L'articolo di Flores è molto importante (suggerisco di ricavarlo integralmente da internet e trasmetterlo agli amici orientati verso l'arcobaleno, io l'ho già fatto)perchè fino a pchi mesi fa bollava come ricattatoria l'adesione al PD in funzione antiberlusconi; se ha cambiato idea è perchè si è reso conto del pericolo: ad un governo B, con Bossi o Calderoli ministro delle riforme istituzionali, supportati magari da qualche fascista dichiarato, può subentrare addirittura un Berlusconi presidente della Repubblica, se tra cinque anni dovesse essere al governo e avere la maggioranza parlamentare.
Abbiamo ancora qualche ora utile, spendiamola per continuare a parlare con indecisi, astensionisti, orientati verso l'arcobaleno.
Impegnamoci fino all'ultimo perchè non si realizzi nuovamente la situazione descritta nella vignetta, pubblicata immediatamente dopo le elezioni del 2001.
Riccarda
Purtroppo è tutto vero e Flores D'Arcais ha ragione. Io, probabilmente ancora più ateo di lui, sono già con la matita in mano.
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