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sabato 8 marzo 2008

L' Ultima cena


Ci scrive Riccarda (riferendosi al post sulla cena a sottoscrizione): "Beh, accostare la nostra (all'immagine ndr) dell'Ultima Cena, oltre che un po' irriverente non mi sembra di buon auspicio".


E' uno spunto culturale interessante per ripassare storia e religione:


L'Ultima cena (detta anche il Cenacolo) è un dipinto di Leonardo Da Vinci eseguito per il Duca di Milano Lodovico Sforza. Iniziò a lavorarvi nel 1495 e la completò in 3 anni. Il tema è quello del momento più drammatico del vangelo di Giovanni (Gv. 13,21 e seguenti), quello in cui Cristo proferisce la frase: "Uno di voi mi tradirà" e da queste parole gli apostoli si animano drammaticamente.

Secondo la tesi esoterica il discepolo alla destra di Gesù Cristo sarebbe da interpretare, complici i tratti femminei del volto, come una donna, con cui Leonardo avrebbe voluto rappresentare Maria Maddalena. Inoltre si dice che lo stesso Leonardo Da Vinci abbia voluto ritrarre sé stesso nel ruolo di Giuda Taddeo.


Gesù denuncia un traditore presente nel gruppo: ma la vicenda ruota attorno ad una parola... tradìto o tràdito? Venduto o consegnato come eucarestia?

Gli evangelisti sembrano optare per questa seconda possibilità (positiva), Luca scrive che su questa dichiarazione di Gesù essi cominciarono a discutere chi fra loro fosse il più grande. Quindi i discepoli considerarono il ‘consegnare al mondo Gesù’ come un compito del tutto positivo, e intesero che, connessa allo stesso, il ‘consegnatore’ avrebbe goduto di una posizione di primazialità.

Scena successiva: orto degli ulivi. Niente fa presumere un cambiamento del giudizio degli undici sul loro compagno (Giuda). Ed infatti:



  • Il discorso fra Giuda e Gesù è pronunciato sottovoce, fra persone tanto vicine fra loro da potersi baciare.

  • La reazione dei discepoli che si esprime nel colpo di spada, è diretta contro gli assalitori e non contro Giuda.

  • Giuda si accosta a Gesù con un gesto di affettuosa amicizia (bacio) e lo chiama rispettosamente ‘Maestro’. Né il bacio viene rifiutato, fornendo un chiaro indizio dei buoni rapporti ancora esistenti fra i due.

Ed ancora: si può ipotizzare una tesi intrigante sul piano teologico. Gli apostoli erano consci della volontà di Gesù di consegnarsi, e ciò in base alle sue ripetute affermazioni in tal senso.

Nel racconto dei Sinottici l’inutilità dell’azione di Giuda è un dato significativo, capace da solo di rendere improponibile l’accusa di tradimento.
Luca chiarisce che Gesù insegnava ogni mattina nel Tempio e la sera si recava nell’orto degli ulivi. Dunque chiunque avesse voluto trovarlo sapeva come fare, e poteva scegliere il momento più opportuno; non aveva quindi alcun bisogno di conoscere da un altro (Giuda) i suoi movimenti.


Alla luce di tutto ciò credo che l'immagine non rappresenti né malugario, né irriverente. Anzi!

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