"La proposta del Partito Democratico e' un'occasione per dare voce al mondo delle piccole e medie imprese e ad un'area del Paese, il Nord Est, che finora ha sofferto di scarsa rappresentanza". Cosi' Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica, spiega in una nota perche' ha accettato la proposta del leader del Pd Walter Veltroni come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione elettorale del Veneto.
Calearo, imprenditore vicentino è salito all'onore delle cronache qualche mese fa per aver incoraggiato lo sciopero fiscale auspicato da Umberto Bossi: "Lo sciopero fiscale e' uno shock. Pero' a mali estremi estremi rimedi... non credo che si arrivera' allo sciopero fiscale - spiega - pero' quando si continua a caricare il mulo, anche il mulo alla fine cade. Bisogna ricordarsi che c'e' un'Italia che lavora e un'Italia che vive su chi lavora".
«Non ho mai votato a sinistra, penso non lo farò mai». Dice in un'intervista rilasciata ai giornali del gruppo Agl Veneto meno di un anno fa: il 28 giugno del 2007. Interrogato su cosa pensasse della candidatura di Veltroni, rispondeva così: «In termini di metodo la designazione non mi piace perché proviene dall'alto. Non giudico la persona, osservo che viente interpretata come una sorta di salvagente, Sicuramente la persona è capace e esperta, magari non è l'unica scelta per chi sta a sinistra». E ancora: «Badate che la vittoria di Tosi a sindaco di Verona, come quella di tanti altri candidati leghisti, individua un bisogno di politica semplice e di buona amministrazione. La gente sente vicino Tosi, distante Prodi».
Dopo le politiche del 2006, invitava l'Unione a «valorizzare le cose buone fatte nella precendente legislatura: la Biagi e la riforma Moratti». Esattamente quello che il governo ha cancellato (Moratti) o ha provato a cancellare (Biagi).
Calearo si era contraddistinto anche per la rottura sul contratto nella trattativa tra Federmeccanica e metalmeccanici. Dopo 10 mesi e 8 giorni di lotta (iniziative e scioperi) si raggiunse l'accordo per un aumento di 127 euro per 30 mesi. Quello che Federmeccanica non accettava erano quei 27 euro in più oltre i 100.
A Ballarò di ieri dice: "santifica" Clemente Mastella per aver fatto cadere il governo Prodi.
Nello studio di Ballarò l'imprenditore, voluto da Veltroni come capolista in Veneto, ha detto: "San Clemente Mastella ha fatto bene al Paese, perché ha fermato il governo e adesso c'è un partito come il Pd che ha un programma moderno. Non è vero che tutti gli imprenditori votano Berlusconi".
Calearo non risparmia critiche al vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco. "Per carità di Dio, spero non lo ricandidino".


7 commenti:
Bravo Fabio, un argomento di discussione impegnativo. Premesso che Veltroni è il Segretario Nazionale del PD ed in questa veste prende delle decisioni che coinvolgono tutti gli iscritti. Premesso che comandare significa operare delle scelte assumendosene la responsabilità. Premesso che ormai ha deciso. Valutiamo la cosa da opposti punti di vista.
Se aspiriamo ad essere partito di massa dobbiamo capire che non possono esserci barriere di classe, come non possono esserci barriere di religione (nel nostro ambito ci sono soggetti che hanno plaudito la lettera/Sapienza e soggetti che sono corsi a S.Pietro a chiedere scusa al Papa), che la classe operaia è ormai minoranza nel Paese e non certo con la prospettiva di crescita, che abbiamo un antagonista che pesca a piene mani in categorie che in passato non sono mai state a destra (anzi, ha uno stato maggiore composto in maggioranza da ex), ciò detto occorre vedere se questo imprenditore si presenta per rappresentare se stesso oppure se ha la capacità di traghettare una parte di "borghesi illuminati" dalla nostra parte (impresa disperata).
L'opposto punto di vista ci dice che la "razza padrona" ragiona con la sua testa, che al momento di confliggere con i propri interessi si chiama fuori e che non accetta certo di intrupparsi con i peones in Parlamento. L'unico esempio di segno opposto che abbiamo avuto nel Paese è stato Adriano Olivetti, che è finito emarginato e non ha lasciato seguaci.
Non sono depositario di verità e rimango con i miei dubbi. Aspetto curioso altri contributi. Ciao. Italo
Come ho già detto nel forum stamani, l'apparizione di Calearo a Ballarò mi ha colpito molto negativamente.
Io condivido ciò che Veltroni dice, che bisogna finirla con gli steccati e che se si vuole rilanciare la crescita è necessario un patto sociale senza pregiudiziali ideologiche:capisco anche le argomentazioni di Italo, ma Calearo ieri è apparso proprio uomo di destra (almeno per ciò che ho sentito, poi ho spento esasperata)
Io temo che non sposti i voti degli industriali veneti, berlusconiani fino al midollo (ricordate Vicenza?) e ci faccia perdere altri voti a sinistra.
Spero di sbagliarmi.
Adriano Olivetti, che bel personaggio..chissà se i giovani lo conoscono?
Riccarda
Mi riesce difficile vedere onestà - intellettuale - in questa figura. Viste le precedenti dichiarazioni non ho dubbi.
Veltroni ha fatto una scelta puramente elettorale, strategica, priva d'ogni valore etico o morale. E questo la dice lunga sulla politica di oggi, che non è né buona né cattiva: è interesse. Io voterò PD lo stesso, ma non raccontiamoci più le favole su cappuccetto rosso e il lupo.
Scusa Riccarda ma non mi trovi d'accordo. La definizione: "Uomo di destra" non esiste più. Il mondo politico ha dato dimostrazione che su molte cose - non sono qualunquista, se mi chiedi degli esempi, io te li porto! - si prende posizione in base alla convenienza. Uno degli esempi: FI manda le truppe in Afghanistan; poi, quand'è all'opposizione, vota contro le truppe in Afghanistan. E di cose così ce ne sono tante anche da noi.
Rispondendo a Silvia, per me la politica è una strategia. C'è chi lotta per i valori, e chi per i voti. In quest'occasione, abbiamo dimostrato che per i voti lottiamo anche noi.
Stento davvero a capire. Calearo è una persona intellettualmente disonesta? Veltroni ha compiuto un gesto privo di valore etico nel candidarlo? Risulta addirittura un motivo per non votare il PD?
E perchè?
Badate bene, io non ho nessuna intenzione di difendere qualcuno, ne tantomeno le idee di qualcuno, ne meno che mai frasi riportate che qualcuno ha detto chissà quando. Cerco di valutarle per quello che sono: dichiarazioni di parte catturate frettolosamente da qualche microfono giù in strada. E in quanto al merito, le affermazioni riportate sono opinioni personali e, in quanto tali, sacrosante: molte si possono discutere, e alcune persino condividere, con un po' di saggezza.
Vogliamo negare che una delle idee fondanti del PD sia proprio la pluralità di pensieri? E vogliamo negare che questa formula, quella del dialogo e della sintesi democratica, è l'unica percorribile per un partito che si definisce "a vocazione maggioritaria". Dobbiamo accettare il fatto che siamo POCHI e che per vincere le elezioni e governare questo paese, dobbiamo familiarizzare con quelle parti di società che culturalmente e storicamente fatichiamo a vedere come "compagni". Non vedo sinceramente molte alternative.
Aggiungo inoltre che sono veramente disorientato nel constatare che su questo blog intitolato al "Partito Democratico", si faccia polemica in continuazione sulle scelte dei dirigenti del partito stesso. E' vero che è "democratico", però ragazzi, è pur sempre un "partito". Vorrei ricordare che ci troviamo nel pieno di una campagna elettorale disperata, in cui si dovrebbe impiegare fino all'ultimo respiro, fino all'ultima risorsa, per convincere quella larga fetta di indecisi che faranno le sorti del paese. Ognuno esprime la propria idea in piena libertà di coscenza, com'è ovvio, però mi domando: un "indeciso" o un peggio ancora un elettore di destra che capiti su questo sito che idea si fa del PD? Vi esorto a riflettere sul fatto che non siamo in un forum di confronto politico, in cui ogni provocazione e ogni spunto di dibattito sarebbe ben accetto perchè produttivo. Trovo invece a dir poco imbarazzante che si parli in questo modo dell'apertura al mondo dell'imprenditoria del nord e delle candidature di discontinuità, due cavalli di battaglia della campagna elettorale di Veltroni.
Caro Francesco, condivido perfettamente le tue considerazioni, in quanto rischiamo con questo atteggiamento rischiamo di perdere voti avvantaggiando il Popolo Della Libertà.
Infatti oggi i sondaggi ci danno in discesa di un punto percentuale.
Caro Francesco, apprezzo moltissimo il tuo intervento.
Ma parliamo degli argomenti del blog: noi riceviamo attraverso commenti ed e-mail (dagli iscritti) le sollecitazioni che ci spingono a parlare di questa o di quella cosa.
Non esprimiamo nei post un'opinione né diamo una linea. Chi butterà un occhio al blog avrà sicuramente l'impressione che noi del PD, tutti, siamo sensibili ai temi più disparati, e nel modo meno ideologico possibile. Ognuno a modo suo.
L'alternativa è una comunicazione istituzionale che si limita a date ed ore degli appuntamenti.
La scelta è la nostra, possiamo parlarne.
Posta un commento