>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Ciarrapico, PDL
"Tra fascismo e andreottismo"
In gioventù è stato notoriamente un simpatizzante fascista. Crescendo divenne andreottiano; fu contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. Negli anni Ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi, secondo alcune voci grazie alla Democrazia Cristiana. Continuò comunque a stampare i manifesti dell'MSI nella sua azienda tipografica, che era la voce più cospicua delle spese di quel partito.
La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto il marchio, ancora esistente, Ciarrapico Editore.
La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto il marchio, ancora esistente, Ciarrapico Editore.
L'imprenditore fece anche una delle azioni per le quali è più ricordato: acquistò l'Associazione Sportiva Roma, procedura conclusa nell'aprile del 1991, ma dovette lasciare la presidenza nel 1993, a causa della denuncia e il conseguente arresto per bancarotta fraudolenta.
"Le vicende giudiziarie"
"Le vicende giudiziarie"
Ciarrapico è stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione, per gli sviluppi della vicenda «Casina Valadier». Il 18 marzo è stato spiccato nei suoi confronti un mandato di custodia cautelare. E' entrato a Regina Coeli il 21 marzo e il 24 aprile gli sono stati concessi gli arresti domiciliari.
L'11 maggio viene revocato il mandato di custodia cautelare ma la libertà è breve perché Ciarrapico è di nuovo arrestato e trasferito a Milano, con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Dopo sette anni, quindi nel 2000, l'affarista fu definitivamente condannato. Tuttavia venne affidato in ragione della sua età, ai Servizi Sociali.
Condannato anche nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti in appello a 4 anni e mezzo. Successivamente gli sono stati condonati 4 anni, e condannato a scontare gli ultimi 6 mesi in "detenzione domiciliare" per motivi di salute. Non ha mai risarcito i danni alle parti civili cambiando continuamente residenza.
"Le attività attuali"
"Le attività attuali"
Nel 2005 sostenne Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio. Nel 2007 torna alla ribalta: è accusato (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre attraverso il giornale Nuovo Molise una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta.
"La candidatura nel 2008"
In vista delle elezioni politiche del 2008, Ciarrapico accetta l'offerta di candidarsi al Senato della Repubblica con il Popolo della Libertà, e afferma in un'intervista al quotidiano La Repubblica di non aver mai rinnegato il fascismo. Questa sua dichiarazione suscita la riprovazione di molti esponenti del PD, ed anche tra le fila dello stesso Popolo della Libertà non mancano critiche contro la sua candidatura, come quelle di Gianfranco Fini.
"La candidatura nel 2008"
In vista delle elezioni politiche del 2008, Ciarrapico accetta l'offerta di candidarsi al Senato della Repubblica con il Popolo della Libertà, e afferma in un'intervista al quotidiano La Repubblica di non aver mai rinnegato il fascismo. Questa sua dichiarazione suscita la riprovazione di molti esponenti del PD, ed anche tra le fila dello stesso Popolo della Libertà non mancano critiche contro la sua candidatura, come quelle di Gianfranco Fini.
Hanno poi molta enfasi su alcuni giornali le foto del 1995 che ritraggono Ciarrapico nell'atto di eseguire il saluto romano durante i funerali di Edda Mussolini Ciano, figlia di Benito Mussolini.



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