Ieri sera in un paese europeo che non è europeo, si è svolto un dibattito elettorale che non è un vero dibattito. Infatti è un gioco, si chiama "ribattito", l'hanno inventato gli abitanti di quel Paese e "sfunziona" così: uno dei due parla prima e l'altro dopo, in modo tale che il secondo può comodamente "ribattere" qualsiasi cosa detta dal primo, che non ha controreplica. In pratica è uno "sconfronto" (dicesi sconfronto una forma di gioco tipica di quel Paese europeo-non-europeo: ad esempio a loro piacciono molto le partite di calcio su campi non pianeggianti, in cui una squadra maramaldeggia in discesa e l'altra arranca in salita) mentre il "confronto" presuppone una parità di condizioni francamente noiosa e sgradita a quel popolo così estroverso e, soprattutto, diverso.Ebbene ieri sera in quel ribattito, in quello sconfronto, in quel dialogo tra due monologhi così simpaticamente impari, il monologante sempre favorito dal sorteggio, quello a cui stranamente tocca sempre il piano di sopra nel condominio o nel vagone letto, quello che può buttare impunemente la spazzatura dall'alto, ha di nuovo stupito il suo pubblico! Ebbene sì, signori, a lui i bimbi chiedono questo e lui questo fa: stupire, cioè dimostrare che è facile, puerile, elementare, possibilissimo realizzare imprese impossibili. Lui con le parole fa camminare i treni e partire le astronavi, modifica le regole dell'aritmetica, racconta favole incredibili e meravigliose per i suoi figli che adoranti, estasiati, ogni volta si coricano ubbidienti e gli dicono "papà, domani sera raccontaci ancora".
E così iersera lui ha inventato per i suoi due bimbi, Noneuropeo e Noneuropea, la storia di un Paese ricchissimo e senza preoccupazioni finanziarie in cui un benefattore di nome Cornucopio distribuisce doni... e proprio quei doni che i suoi bambini volevano: niente più ICI sulla casetta del Lego, niente più bollo sull'automobilina a pedali, eccetera.
Insomma è proprio un felice e spensierato Paese quel paese europeo che europeo non è, dove i dibattiti sono ribattiti e i confronti sconfronti; perchè quel fortunato Paese ha un papà Cornucopio che fa addormentare i suoi bimbi sereni ed ignari del fatto che là fuori il mondo è brutto, che un'influenza molto cattiva di nome "subprime" sta per arrivare e stanno per arrivare anche 100 milioni di orchi cattivi, e molto affamati, che non hanno nè casetta del Lego nè automobilina a pedali.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>Roberto Fichi

2 commenti:
Caro Roberto che storia... anche un bambino capirebbe il senso di questo stupido gioco. Eppure gli osservatori nostrani e le grandi testate estere parlano del molto probabile ritorno dell'"Arcor-men" sopreannome azzeccatissimo, dato da Fabio Fichi proprio nelle pagine di questo blog.
A proposito di opinionisti stranieri, invito chi non l'avesse gia fatto di acquistare la Repubblica di oggi, che mostra le pagine dedicate al ritorno? del Berlusca.
Titoli:
The Indipendent (GB)- "Torna Silvio e sarà peggio di prima" con delle simpatiche vignette sulle sue ultime uscite (tipo il test psichiatrico per i magistrati).
Financial Times (GB) - "Torna il vecchio?"
The Economist (GB) - "Torna il giullare"
El Pais (Spagna) - "politica senza donne" mette l'accento sulla scarsa considerazione della politica nei confronti delle donne.
Speriamo lunedì di raccontare un'altra storia...
Paola
Speriamo, Paola, anche se temo abbia ragione Umberto Eco nel dire che questa brutta pagina della storia d'Italia finirà solo al momento della fine biologica di certi personaggi che la stanno scrivendo.
Posta un commento