Parliamo del telecomando. Questo piccolo, innocuo, utile, strumento entrato ormai prepotentemente nella ordinaria vita di tutti i giorni e destinato a rimanere inciso sui libri di storia e nell'immaginario collettivo. E' un sistema di controllo a distanza, una forma di democrazia. E come sulla scheda elettorale ci sono pochi ma buoni (è sarcastico) tasti da sciegliere. Anche in questo caso, com'è scontato, l'Italia rappresenta un'eccezione: poche trasmittenti, tutte dello stesso gruppo, frequenze illegali, mercato monopolistico, reti pubbliche cui paghiamo il canone che in realtà sono private infatti hanno gli sponsor anzi sono pubbliche perchè c'è la parola italia dentro, un po' come Alitalia, eccetera. Il solito papocchio italiano.
Fateci caso: quando si parla di politica, di elezioni, spesso ci si imbatte sul discorso dell'informazione e della cultura e senza nemmeno rendersene conto ti ritrovi a parlare della Rai, di Mediaset e dello schifo che trasmettono a tutte le ore, della mancanza di obbiettività, dell'esaltazione di valori sballati, ecc. Una polemica che si trascina da anni. Quindi arrivi al colpevole dell'attuale assetto televisivo: un certo Silvio Berlusconi. E a quel punto appare tutto chiaro, per la prima volta si compone il disegno completo, riesci a vederlo dall'alto: prima si passa la vanga per smuovere la terra (o la corteccia celebrale) e poi si semina. Tutto qui.
Perchè gli italiani hanno votato Berlusconi? Ancora ve lo state domandando? Davvero state dando la colpa a Veltroni? agli immigrati? all'immondizia? al governo Prodi? Ma sapete che da mezzogiorno alle 2 di notte ci sono in qualsiasi istante almeno 10 milioni di italiani che stanno guardando la TV con picchi di oltre 25 milioni all'ora di cena? (fonte: auditel.it) E' metà dell'elettorato. Alle 8 e mezza un italiano su due sta guardando la televisione. Ora so che state pensando che stanno guardando il TG1 ma vi sbagliate: la maggioranza infatti sta guardando "Striscia la notizia", che sta prendendo per i fondelli la proposta del governo ombra di Veltroni. E' proprio il Grande Fratello, ma quello vero, quello come veniva inteso nel libro! Gli autori della nota trasmissione non hanno interpretato bene il concetto: il Grande Fratello esiste già, è la televisione, uno strumento cioè che ha tutte le sembianze di una sorgente di informazioni e invece è una forma di controllo. Berlusconi rappresenta questo controllo, è tutta lì la sua politica: lo show-business, il benessere, l'immagine, l'intrattenimento, il vendere sogni, illusioni, trasportarti in un altro luogo... in una parola, distrarre.
E' la distrazione che vota Berlusconi, è l'ignoranza, lo stordimento, l'analfabetismo. Stasera ho fatto una gesto simbolico, all'insaputa del resto della famiglia. Sono infatti convinto che mi sveglieranno domani mattina le urla dei miei. E' un gesto talmente fuori dal consueto e dalla normalità, che sono sicuro rimarrete perplessi e anche un po' scocciati per il solo avervi sfidato a ripeterlo:
ho tolto rete 4, canale 5 e italia 1 dal telecomando.
Li ho sostituiti con reti locali dal segnale buono come super 3.
Avete il coraggio di farlo? Sarà dura all'inizio ma è un interessante e divertente esercizio di auto-analisi sia sulla nostra dipendenza da tutte le cazzate a cui siamo assuefatti sia sulla nostra coerenza riguardo l'illegalità, l'immoralità e il conflitto d'interessi del gruppo Mediaset.


3 commenti:
Mio suocero è vedovo, abita in una palazzina composta di cinque appartamenti, tutti abitati da anziani soli come lui. Quando vado a trovarlo le scale sono invase dal bla-bla-bla metallico di cinque televisori accesi contemporaneamente, ininterrottamente, e d'estate il furioso chiacchiericcio televisivo esce a tutto volume dalle finestre aperte e dà battaglia al rumore del traffico.
Fino a pochi anni fa mio suocero scendeva al bar sottostante, giocava a carte, a bocce, e scambiava le sue idee con altri esseri umani. Ora non più.
Quei cinque anziani della palazzina potrebbero incontrarsi, socializzare, essere amici e invece no: guardano "Amici" di Maria De Filippi. Al contrario quando si incontrano sulle scale sono freddi, estranei l'uno all'altro, ostili magari al cane del proprio vicino pur essendo tutti affezionati al cane della Hunziker a "Striscia la notizia".
Se ne stanno soli e malinconici in casa, impigriti da programmi demenziali, futili, tendenti al ribasso, lobotomizzanti; guardano ciascuno la stessa trasmissione in cinque case diverse; guardano gente che parla sempre e loro non parlano mai; il loro cervello - l'organo del corpo umano che decade per primo - è una poltiglia di cellule anestetizzate, inattive, ormai incapaci di fare un raffronto, di comparare due proposte, di sviluppare tre idee di seguito. In breve, non hanno più senso critico.
Ecco qual'è stato il grande lavoro preparatorio di Berlusconi, una delle mosse con cui ha sbaragliato il campo per tutti gli anni a venire: ipnotizzare, rendere catatonico il vasto elettorato degli indifesi, sostituirsi agli amici e diventare l'unico amico di tutti loro, prendersi amorevole cura di una condizione di solitudine dopo aver indotto lui quell'isolamento, diventare il simpaticone di milioni di cuori solitari, il prediletto naturale, un figlio, il deus ex machina capace di risolvere ogni problema... il CANDIDATO.
Detto questo, a tutti coloro che variamente, negli anni, hanno avuto l'opportunità di mettere riparo a questo sconcio e non l'hanno fatto, resta la responsabilità accessoria e la colpa della presente situazione, che pesa su tutti noi come individui e come sistema.
ho letto con attenzione la nota di francesco e penso che rappresenti correttamente il "degrado" dell'informazione televisiva attuale; sarebbe però troppo semplicistico ritenere che le scelte degli italiani siano unicamente attribuibili a ciò.Sarebbe anche un modo comodo per non riconoscere gli errori commessi, analizzarli e attivare le eventuali soluzioni per il futuro.
Ad esempio gli elettori del sud che hanno votato con percentuali impensabili il PDL (dal 42% della calabria fino ad oltre il 60% della sicilia)sono gli stessi che nel 2005 hanno eletto candidati della sinistra in puglia,campania e calabria;essendo la situazione dell'informazione più o meno la stessa oggi rispetto al 2005 dobbiamo ritenere che tale repentino cambiamento sia piuttosto dovuto oltre che alla pessima immagine di un governo centrale litigioso, a problemi regionali ben noti quali rifiuti in campania,litigiosità ed inchieste varie in calabria,clientelismo ed infiltrazioni della criminalità organizzata in sicilia,etc. Se poi passiamo ad analizzare il voto al nord ,vediamo come la lega abbia stravinto portando via voti al PDL in quanto ha saputo dare identità e rappresentanza ad amplissime fasce di proletariato,di piccola borghesia ed anche di microimprenditoria soprattutto in relazione agli aspetti economici e della sicurezza; al nord peraltro il PD ha avuto un recupero di consensi anche se limitatamente alle città.
In conclusione cerchiamo di evitare le semplificazioni nell'analisi e soprattutto evitiamo di considerare gli italiani così come li considera berlusconi.
ho letto con grande interesse sia il post di francesco che quello di roberto e penso che abbiano sottolineato temi non nuovi ma sempre d'attualità, giacchè se è vero che i successi di Berlusconi non risiedono SOLO nel possesso dei principali mezzi di comunicazione, è indubbio che essi risiedono IN GRAN PARTE nel possesso di tali mezzi. Ed è altrettanto indubbio che la nostra parte politica non ha mai voluto correggere questa grande anomalia. Sarebbe interessante, un giorno, scoprire il perchè. Magari una volta ultimata l'ennesima analisi dei flussi di voto che hanno portato all'ennesima sconfitta da parte dell'editore Silvio Berlusconi.
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