Molti di voi, hanno visto la puntata di Report di domenica 4 maggio. La puntata “I Re di Roma” ha fatto riflettere. Molti, quelli che hanno ricevuto vantaggi da questo sistema compromissorio, fanno finta di nulla. IO NO!. Anche perché alle urne i romani ci hanno detto di non fingere.
ANALISI DEL VOTO: è tempo di bilanci. Inizierei dalle dichiarazioni di Roberto Morassut in merito alla puntata della Gabanelli: «Questa puntata di Report è un cattivo esempio di servizio pubblico informativo. Non me lo sarei aspettato. Sono costretto a passare alle vie legali». Così l'ex assessore all'urbanistica del Comune di Roma commenta la messa in onda del programma. Se lui si stupisce per la puntata, io mi stupisco di lui. (A scrivere è una militante che avrebbe voluto Morassut candidato a sindaco al posto di Rutelli).
A me e a tanti di voi la puntata della Gabanelli non ha dato scoop, non disturbano gli accordi tra costruttori e Palazzo, per le varianti al piano regolatore, anche se leggere. Oggi la politica è alla continua ricerca di finanziamenti privati, io lo so, tu lo sai, tutti lo sanno. Non mi stupisco.
M'indigno perché sono cambiate le proporzioni del rapporto tra "mazzetta" (al politico) e vantaggi (di cui il cittadino gode), il tutto - ovviamente - a scapito del cittadino.
Al cittadino infatti rimangono le liste infinite per ottenere un'alloggio pubblico, mentre le gru affollano le nostre visuali. E mentre per 4 Km di metrò occorrono 600 mln di euro (a privati). Mentre nel verde di Tormarancia nasce il dormitorio firmato Caltagirone.
Tutto a vantaggio di chi? Dei Toti, di Lamaro, del gruppo Bonifaci, di chi ha ottenuto valorizzazioni immobiliari impressionanti o dello stesso gruppo di Francesco Gaetano Caltagirone. E a vantaggio di chi li ha favoriti. La politica... e il nostro disinteresse.
>>Paola Calorenne (coordinamento di altro circolo)

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