Cara Vanda, sono Fabio Fichi. Hai controllato le fonti di cui ti parlavo? Hai sviluppatto un'idea in merito? Mi piacerebbe non sviare dal punto. L'altra volta ti scrissi che la maggior parte delle persone non sa. Oggi ti aggiungo che la maggior parte delle persone non vuole sapere! Hai presente quando l'interlocutore fa orechie da mercante, dice "bla bla bla bla bla" mentre tu parli? Ecco, di solito mi succede così. Per questo ti sto chiedendo di cominciare dall'indirizzo internet che ti ho spedito nella precedente e-mail, poi di dirmi cosa ne pensi. Te lo chiedo per favore. Dimmi cosa ne pensi, con la stessa durezza con cui parliamo dei rapporti tra Berlusconi e Mangano. Ti scongiuro Vanda, non abbandonarmi anche tu; sono cose scritte con l'inchiostro sugli atti giudiziari, se anche tu non mi risponderai (come tutti gli altri) o svierai, comincerò a sentirmi matto. Controlla quell'indirizzo, controlla se anche tu leggi le stesse cose che leggo io. Le cose sono due: o siete pazzi voi o lo sono io. Mi fido di te Vanda, e di te si fidano tutte le persone a cui queste e-mail sono inviate, siamo al punto di non ritorno: decidi se gli atti giudiziari sono veri o falsi. Se sono falsi, lo sono anche per Berlusconi; se sono veri, allora io dove ritrovo l'entusiasmo? Allora tu dove lo preservi? Purtroppo non ho niente da aggiungere a quanto detto da Giuseppe, in perfetta sintonia col mio pensiero. Ora attendo la tua risposta Vanda, con l'ansia del paziente a cui si deve comunicare se deve vivere o morire. Fabio Fichi
lunedì 22 settembre 2008
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