Caro Fabio, la tua delusione è tale che non pretendo, con questo mia, di riuscire a farti ritornare un pò di entusiasmo. Vorrei però tentare. Iniziamo con le delusioni provate dal fatto, dal detto e non fatto ecc., durante la scorsa legislatura, quando abbiamo , per 1 anno e mezzo, governato: le tue delusioni sono le delusioni di tutti, quelle stesse che hanno portato a decidere per la costituzione del PD ( che non c'era) e per la 'corsa' da soli. Ricordo che abbiamo vinto le elezioni per una manciata di voti, vittoria resa possibile solo mettendo insieme il diavolo e l'acqua santa , da Ferrero a Dini, passando per Mastella, e che senza questo guazzabuglio non saremmo riusciti a prendere quella manciata in più di voti. E' vero, non siamo riusciti a fare quello che volevamo, ma le forze erano quelle. E' inutile pensare, voglio la Norvegia, voglio la Spagna o che so altro, stiamo in Italia, con la sua storia politica, molto diversa da qualunque altro paese. Ricorda che in quel governo governavamo tutti, snza eccezioni, dalla estrema sinistra fino al centro trasformista ; non facevamo che litigare, sempre sul bilico: un qualunque piccolo passo ci avrebbe fatto cadere,e ci avrebbe impedito di tentare di operare quelle trasformazioni che comunque potevamo iniziare. Sicuramente molti errori sono stati compiuti; io per esempio penso che ci siamo troppo preoccupati di tenerci buono l'elettorato di destra, senza neanche riuscirci, perché hanno montato la canea. Ricordati l'isteria e la scompostezza della opposizione di allora, non solo in Parlamento. Forse avremmo potuto andare con più coraggio ( ma il nostro centro ce lo avrebbe permesso?).E andiamo ora al PD: tu dici che questo partito non ha nulla di sinistra, perche' sinistra è imprescindibile da 'legalita'', 'uguaglianza', 'fraternita'': tutto giusto. In che cosa queste tre non sono nel DNA del PD? Devo dire la verità, non lo capisco.Dimmi precisamente dove il PD sia mancante in questo senso, o non remi lungo la direzione che portia queste. [ Non voglio entrare nel merito di quanto dici di D'Alema, perche' e' la prima volta che sento una cosa del genere di lui, e stento a crederlo; oltretutto, figurarsi se non ci sarebbe stata polemica su una questione del genere e non ne sarebbevenuta fuori una canea del diavolo ( ne hanno fatta una grande come una casa dell'appartamento a Trastevere nel quale abitava, della barca, ... figurati per una cosa del genere!!!)girerei la questione a lui.]Infine la questione del centro: su questo potremmo essere d'accordo. Io non ho mai capito cosa voglia dire 'Centro': in Italia, sopratutto negli ultimi tempi, mi pare che sia sempre più sinonimo di trasformismo. Anni fa, cercare il centro significava cercare i ceti medi, in una societa in cui sinistra si identificava genericamente con classe operaia. Oggi non ha più senso. Di fronte al terremoto politico che ci ha investito, di fronte alla scomparsa delle appartenenze, in una situazione fluida in cui elettori di rifondazione comunista votano pe la Lega, ... che vuol dire Centro? Esiste in Italia un cosidetto Centro cattolico, questo sì, quello che sente le gerarchie ecclesiastiche, incerto tra posizioni politiche laiche e aderenza ai dettami della Chiesa. Sicuramente nei confronti di questo centro dobbiamo porci in una posizione di rispetto, ma di fermezza, cercando di esaltare quanto ci può accomunare nei valori; una parte di questo centro, quello in cui prevalgono il senso di laicità e l'adesione a valori 'cristiani' di solidarietà, tolleranza e rispetto, viaggia con noi nel PD. Quella parte più legata ai dettami della Chiesa e ai 'poteri temporali' appartiene ad un centro-destra democratico, con il quale non credo sia possibile viaggiare in alcun modo; al massimo, in questa situazione politica, si puo' tentare di fare degli accordi di opposizione contro Berlusconi. Io vedo in Italia pertanto un centro sinistra, un centro destra cattolico e una destra; perche' è di questo che si tratta: quello che ci governa e' un governo di destra, nella ideologia e negli atti; e' un governo fortemente ideologico , che contiene in se' tutte le ideologie della destra, il cui fondamento comune è l'egoismo sociale: ultraliberismo quando fa comodo ( con distruzione del welfare, privatizzazione della scuola, darwinismo sociale ecc.), ma statalimo e nazionalismo di tipo protezionistico, intolleranza e razzismo; il tutto mescolato a forme difalso osseqio alla gerarchia cattolica. A me pare un revival moderno di tutte, dico tutte, le manifestazioni peggiori della Destra del XX secolo ( fascismo, come storicamente si è manifestato)Per questo, non sono stanca di lottare contro Berlusconi, che la incarna. Per il resto, voglio capire perché in Italia sta succedendo questo; voglio tentare di dare il mio contributo affinché il PD, che è l'unico strumento che abbiamo e siamo stati capaci di costruire, possa rafforzarsi. Non dico di essere contenta del prodotto che abbiamo, perche' e' ancora in costruzione: cerchiamo di costruirlo così come lo vogliamo, senza tirarci indietro e senza rassegnarci disgustati. Le lamentele servono a poco. Spero non averti tediato troppo. Ciao, Vanda
lunedì 22 settembre 2008
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